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Raccolta
di Foto
Storiche
e Moderne
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Cattedrale
“Santa Maria La Nova”
(aperta al culto il 1622)
La
Cattedrale di Caltanissetta, edificio di culto più
importante della città, fu costruita tra il 1570 e il
1622, ha una pianta a croce latina e presenta tre navate
separate da due ordini di colonne. Dedicata a st.
Maria la Nova e San Michele. Le navate laterali sono
arricchite da nicchie o altari incassati, con statue
della Vergine, di Gesù risorto e di diversi Santi.
Splendidi sono gli stucchi e gli affreschi di Guglielmo
Borremans (1720), che decorano le colonne, gli altari e
la volta. |
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Abbazia
di "Santo Spirito"
E' la più antica delle
chiese nissene, esistente - secondo gli studiosi - ancor
prima dell'anno 1000 e
fondata dal Conte normanno Ruggero e da sua moglie
Adelasia. L'Abbazia, consacrata il 2 giugno 1151, è una
chiesa romanica in stile paleocristiano, con tre piccole
absidi e una torre campanaria. All'interno vi è una
"fonte" romanica per il battesimo ad immersione, un
Crocifisso su tavola del secolo XVII, una portantina
cinquecentesca, un'urna romana e dipinti di spiccato
valore artistico. |
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Chiesa
"San Sebastiano" |
Fontana S. Francesco
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Piazza Garibaldi
A metà del XVIII secolo, l'allora piazza del Duomo è già
il nuovo cuore della città. |
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Palazzo
del Carmine
Municipio
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Palazzo Moncada |
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A
Caltanissetta si possono visitare diversi musei, come:
- Il nuovo
Museo Archeologico di Via Di S. Spirito,
custodisce il patrimonio archeologico della zona e
testimonia i risultati di decenni di lavoro, di scavi,
di studi e restauri che riguardano, oltre Sabucina,
Gibil Habib, Capodarso e Monte S. Giuliano;
- Il Museo Mineralogico sito in Viale della Regione presso
l’istituto Tecnico Industriale;
- Il Museo Diocesano presso il Seminario
Vescovile di Viale Regina Margherita;
- Un altro particolare Museo quello
Folkoristico ubicato nei locali sottostanti la
chiesa di S. Pio X che ospitano durante tutto l’anno i
Gruppi Sacri del Giovedì Santo. |
Foto
Moderne

Palazzo del Carmine
Municipio |
Palazzi
Monumentali |
Palazzo Moncada
"Particolare"
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Abbazia Santo Spirito
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Cattedrale
"Santa Maria
La Nova" |
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Chiesa di
"San Sebastiano"
(prospiciente la
Piazza Garibaldi) |
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"Passeggiata" per le vie principali del Centro Storico
(percorso consigliato dal B&B
Smile)
La passeggiata per il "Centro Storico" dovrebbe avere inizio da
Piazza Garibaldi
(uscendo
dal B&B
a Dx ,a soli 50 m circa) ,
centro
di Caltanissetta in cui si incrociano le due
arterie principali,
Corso Umberto
e
Corso Vittorio Emanuele.
Il centro della piazza è occupato dalla
Fontana del
Tritone, gruppo bronzeo, rappresentante un cavallo marino
trattenuto da un tritone insidiato da due mostri marini,
realizzata nel 1956 dal Nisseno Michele
Tripisciano. Sulla piazza si "affacciano" diversi edifici
monumentali, il più importante dei quali è
la
Cattedrale,
intitolata a S. Maria La Nova.
La larga facciata è divisa da lesene ed
delimitata da due campanili. Tra essi, spicca il superbo
portale baroccheggiante.
Magnifica è la navata centrale ornata di
stucchi ed affreschi del
pittore Fiammingo Guglielmo Borremans.
Di fronte alla Cattedrale ammiriamo la Chiesa di S.
Sebastiano sorta nel 1500
(Esempio raro,
forse unico, dell'insediamento, nella
medesima Piazza Principale, di due Chiese "dirimpettaie"
di tale importanza)
.
Sul lato nord della piazza, ad angolo con il corso
Umberto, si trova il
Palazzo del Carmine,
sede del
Municipio, nato sulle
ceneri dell’antica Chiesa di Maria SS. Annunziata e
dall’attiguo Convento dei Carmelitani Scalzi, fondato
nel 1371 in un antico eremo fuori città.
Sul lato sinistro del municipio si erge il grandioso
Palazzo Moncada, costruito tra il 1635 e il 1638 per
conto di don Luigi Guglielmo Moncada, vicerè di Sardegna
e di Sicilia e Conte di Caltanissetta.
Continuando la passeggiata per C.so Umberto, tra la
bellezza e l'imponenza di alcuni palazzi monumentali quali
Palazzo Giordano,
Palazzo Canalotti e Palazzo Benintende,
si giunge alla
statua di Umberto I, statua in bronzo del
Maestro Tripisciano, ed alla
Chiesa di S. Agata
al Collegio iniziata nel 1605 per i Gesuiti, ha un
austera facciata eretta su disegno di Natale Mesucci.
L’interno, a croce greca, è ricca di tarsie marmoree.
L’annesso collegio dei Gesuiti è oggi sede della
Biblioteca Comunale
che
presenta una facciata in stile barocco, caratterizzata
dall'elegante portale e dalle finestre impreziosite da
cornici finemente ornate, oltre che dalle particolari
decorazioni di pietra calcarea bianca che, in contrasto
con l'intonaco rosa, creano un efficace effetto
ornamentale. Scendendo dalle "traverse", che si
intersecano con Corso Umberto, è "d'obbligo" raggiungere
il pittoresco e suggestivo mercato storico
" a Strata a foglia"
ed immergersi nell'atmosfera
briosa, facendosi avvolgere dai mille colori ed
inebriandosi dei profumi e dei sapori
(aperto tutte le mattine
dal lunedì al sabato)
dei prodotti tipici in vendita (frutta e verdura ma
anche conserve, formaggi, spezie, aromi e primizie di
stagione) , allietati
dal vociare, quasi che fossero canti, dei venditori .
La passeggiata può continuare, quindi, per
Viale
Regina Margherita, su cui si
trovano il
Palazzo della Provincia,
sede anche della
Prefettura,
il
Seminario Vescovile,
la
Villa Amedeo
(giardino pubblico)
e in fondo al
viale, il monumento ai caduti in guerra.
Continuando la nostra passeggiata ci troveremo,
inevitabilmente, tra le "viuzze" del pittoresco
quartiere degli “Angeli”, ove
verremo sorpresi dalle meravigli che vi insistono.
Iniziamo dalla Chiesa di
S. Croce per poi raggiungere
un'altra meravigliosa chiesa nissena,
"la
Chiesa di S. Domenico"
,
sorta nel 1480. Caratterizzata da una armoniosa quanto
rotondeggiante facciata barocca con, all’interno, stucchi e tele dei
Maestri Paladini e Borremans.
Proseguendo per la via S. Domenico si giunge all’a
rupe su cui si trovano i ruderi del
Castello di Pietrarossa,
detti “a murra di l’Angili”, restano ancora a
testimoniare un epoca storica importantissima per
Caltanissetta, roccaforte del potere Reale nel Medioevo.
Molte sono le ipotesi riguardo le origini del castello
il cui nome sarebbe legato al colore rossastro delle
pietre di rivestimento.
Dal 1087 il castello fu teatro di vicende di rilevanza
storica, che per tutto il medioevo ne fecero un centro
di lotte politiche militari, fino a quando il Conte Ruggero lo
conquistò con le armi.
Annessa al castello è la
Chiesa di S. Maria
degli Angeli col suo
spettacolare portale.
Abbandonato il centro storico e le sue bellezze
monumentali, possiamo continuare il nostro "giro
turistico" raggiungendo il punto più alto della città.
Il monte S. Giuliano, ove è sito il
monumento al
"Redentore" ( 1899) e
dove , dai suoi 730 m circa,
si domina la sottostante città di Caltanissetta e si può
godere di uno splendido scorcio panoramico della Sicilia
che va dall’Etna alle Madonie .
Scendendo dal Monte S. Giuliano, facilmente,
raggiungiamo l’Abbazia
di S. Spirito
per ammirare i suoi "tesori"; |
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